È il cuore della vita politica sammarinese e della sua storia. Il Palazzo Pubblico si erge sul cosiddetto “Pianello”, ovvero Piazza della Libertà. Sorge sul luogo della Domus Comunis Magna, costruita tra il 1380 e il 1392 e riparata più volte. 

Nella seconda metà dell’800 il Palazzo Vecchio aveva l’aspetto di un edificio seicentesco: il 17 Maggio 1884 fu posta la prima pietra dell’attuale Palazzo, su disegno dell’architetto romano Francesco Azzurri, presidente dell’Accademia di San Luca a Roma, per opera degli scalpellini locali diretti dal capomastro sammarinese Giuseppe Reffi, utilizzando pietre estratte dalle cave del Titano.

L’inaugurazione ebbe luogo il 30 Settembre 1894, oratore della cerimonia fu Giosuè Carducci che nell’occasione pronunciò il celebre discorso sulla “libertà perpetua”.

In seguito è stato restaurato e ristrutturato dall’architetto di fama internazionale Gae Aulenti, per adeguarlo alle rinnovate esigenze di funzionalità e sicurezza: la solenne inaugurazione si è svolta il 30 settembre 1996.

La facciata è riccamente decorata con numerosi simboli: lo Stemma della Repubblica e di quattro Castelli: Serravalle, Fiorentino, Montegiardino e Faetano. Non mancano poi le icone di località più piccole acquisite nei secoli dalla Repubblica.

È sostenuta da tre arcate ogivali, al centro domina un balcone poligonale con ai lati due finestroni decorati. Tra le due finestrelle dell’ammezzato spicca  lo Stemma della Repubblica.

Sul lato sinistro si eleva la Torre campanaria merlata come il resto del castello: questa reca le immagini di Sant’Agata, San Marino e San Leo sotto le quali è posto l’orologio. Nell’angolo, a livello dell’ammezzato, è posta una Statua bronzea del Santo. Sotto il portico, a destra, si trova un busto marmoreo dell’architetto Azzurri, opera di Giulio Tadolini.

Gli interni di Palazzo Pubblico

All’interno, le pareti dell’atrio sono tappezzate di trofei, iscrizioni, stemmi, fregi, busti di uomini illustri, anche non sammarinesi (tra cui spicca quello di Carducci), che hanno segnato la storia del Paese.

Ma il tesoro che questo Palazzo custodisce da secoli è l’Aula del Consiglio al piano superiore a cui si accede tramite un imponente scalone: nei suoi scranni, dal 1848 si riuniscono i sessanta parlamentari del Titano.

Sulla parete in fondo alla sala troneggia l’immagine del Santo fondatore, circondato dalla sua gente. Contadini, soldati, uomini dotti, donne e ragazzi restano in ascolto di San Marino mentre li ammonisce “Relinquos vos liberos ab utroque nomine” (“vi lascio liberi da ambedue gli uomini“, sottintendendo le figure del Papa e dell’Imperatore).

Vi sono anche la Sala del Congresso e delle Udienze e la Sala dello Scrutinio, le cui finestre guardano sulla Piazza e da cui, con una scala a chiocciola, si accede alla terrazza ed alla Torre.

La Piazza antistante, detta Pianello o Piazza della Libertà ospita sotto di sè antiche cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, un tempo utilizzate come riserva idrica per i Sammarinesi.

 

 

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